Come conservare al meglio i cibi

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Riuscireste ad immaginare come sarebbe la vostra vita senza la possibilità di conservare il cibo in frigorifero?

Il deterioramento delle sostanze organiche deputate alla nostra alimentazione era un grosso problema già in tempi antichissimi, tant’è che si ricorreva al sale, alla neve e alle cavee in montagna per cercare di conservare al meglio – e a lungo – ingredienti e materie prime da utilizzare in cucina.

Oggi abbiamo la fortuna di non dover fare chilometri per congelare e scongelare qualcosa e di avere tutto disponibile h24 e 7 giorni su 7 semplicemente in un dispositivo sistemato in una stanza della nostra casa. Ma come sfruttarlo al meglio?

E come conservare i cibi?

Niente sprechi

In un momento storico come questo, dove l’attenzione per il pianeta è ai massimi livelli e l’economia non è certo favorevole per tutti i portafogli della società, sprecare sarebbe davvero un delitto. La parola d’ordine è “ottimizzare“, che sia attraverso la conservazione o il riciclo.

Un concetto che vale anche per i cibi, soprattutto quando tenuti in frigo: la temperatura scelta deve sempre essere studiata in base alla “pienezza” dei suoi vani e alla stagione e ogni alimento va posizionato strategicamente a seconda della sua natura.

In Italia, infatti, si stima che circa il 50% dello spreco generato nell’intera filiera agroalimentare avvenga proprio tra le mura domestiche a causa di una cattiva conservazione riservata a tantissimi alimenti, spesso senza averne la piena coscienza.

Innanzitutto, partiamo dalle temperature.

Molti frigoriferi consentono di settare gradazioni diverse nei vari scomparti; negli altri sarà sufficiente seguire lo stesso schema di disposizione giocando sulla vicinanza dalla parete posteriore e sulle altezze dei vari scaffali. In genere, sarebbe opportuno regolarsi in questo modo:

  • carne e pesce negli scaffali in basso, a circa 2°C;
  • salumi, formaggi, cibi cotti, prodotti aperti e uova nella parte centrale o alta, tra i 4 e i 10°C;
  • frutta e verdura nei cassettoni, tra gli 8 ed i 10°C;
  • bevande, burro, margarina, tubetti etc nei ripiani laterali della porta.

 

Ma c’è di più: questa disposizione è anche funzionale al fatto che verdure e carni, ad esempio, non siano a contatto tra loro, circostanza che li porterebbe a deperire più in fretta!
Inoltre, per la “salute” del frigo e l’economia in bolletta, è sempre opportuno evitare di riporre in frigo alimenti molto caldi: meglio attendere che riposino un po’ a temperatura ambiente, in modo che perdano il calore in eccesso.

Allo stesso modo, bisogna sempre evitare di lasciare aperta a lungo la porta per limitare rialzi termici e brina.

Fuori dal frigo potranno restare tranquillamente alimenti come pane, banane, pomodori , fagiolini, cetrioli e  zucchine, anche se, per alcuni di essi, molto dipende anche dalla stagione in corso. E in freezer?

La cella serve per lunghe conservazioni, per tutte quelle pietanze e quegli ingredienti che non verranno consumati a breve: qui la temperatura scende sotto i – 10°C e si crea l’ambiente ideale anche per conservare al meglio cibi già cotti; occhio, però, che una volta scongelato, un alimento va necessariamente consumato! Non sarebbero, infatti, garantite le stesse condizioni di parziale blocco dello sviluppo di batteri e microorganismi se si dovesse pensare ad un ulteriore successivo congelamento, fermo restando che le reazioni fisiologiche del materiale organico verrebbero, comunque, compromesse.

Pulizia e manutenzione

Un altro fattore fondamentale per la corretta conservazione dei cibi è la cura dell’elettrodomestico deputato a questo compito. Il frigo, infatti, andrebbe pulito approfonditamente almeno una volta all’anno, anche soltanto con una soluzione di acqua ed aceto, e sbrinato totalmente ogni 6 mesi.

Inoltre, qualora dovessero insorgere dei problemi di malfunzionamento o strani guasti, rivolgersi immediatamente ad un centro riparazione e assistenza frigoriferi potrebbe davvero fare la differenza: si scongiurerebbe il peggioramento della situazione, evitando danni irreparabili, e si ottimizzerebbe il proprio investimento, recuperando il dispositivo senza dover fare sacrifici economici per comprarne uno nuovo.

 

E voi, come sistemate il cibo in casa vostra?



Uso le parole come fossero numeri e i numeri come fossero parole. Blogger, Copywriter, Editor. Tutor di Matematica e Fisica. Napulegna.


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