Come si calcolano i consumi del pellet

Economico, sostenibile ed efficiente, il pellet è un combustibile sempre più diffuso. Ma quanto consuma questo materiale e, soprattutto, come si calcolano i consumi? Scopriamolo insieme.

Utilizzato soprattutto per impianti di riscaldamento come stufe e camini, il pellet è un combustibile di origine vegetale sempre più diffusi, soprattutto in Italia. Il nostro paese, infatti, grazie ai suoi 2,2 milioni di apparecchi domestici a pellet installati, è uno dei paesi in cui il materiale è più utilizzato. Il suo successo è giustificato soprattutto dai tanti vantaggi che esso è in grado di offrire.  

In questo articolo però cercheremo di capire nello specifico quanto consuma un pellet e come effettuare il calcolo. Infatti, sebbene stabilire con certezza il valore non sia semplice, data anche la grande quantità di fattori da considerare che influiscono sui consumi finali (ad esempio il modello di stufe e dell’isolamento termico delle abitazioni), ci sono però anche alcuni parametri con i quali è possibile conoscere il consumo del pellet. Si tratta nello specifico di una formula precisa, che in seguito cercheremo di capire come calcolare. Prima però, vediamo cos’è il pellet e quali vantaggi offre.

Pellet: cos’è e quali sono i vantaggi

Il pellet è un materiale composto da una serie di agglomerati di resti di segatura, aventi una forma cilindrica e dimensioni pari circa 2 o 3 centimetri. Questi posseggono un alto potere calorifico, che consente di sfruttare al meglio il proprio impianto di riscaldamento.

Come dicevamo già all’inizio, l’Italia è uno dei paesi principali per quanto riguarda il consumo di pellet. In particolare, il materiale è molto utilizzato soprattutto per il riscaldamento residenziale (95%). Secondo le stime, inoltre, il consumo del pellet nel nostro paese è in costante aumento. Ma quali sono i motivi di tale diffusione? Sicuramente, alla base dell’ampio utilizzo ci sono i tanti vantaggi che offre il materiale, a partire ad esempio dalla semplicità nel trasportarlo e riporlo. Oltre ad avere un ampio potere calorifico, il pellet è anche molto economico, dati i prezzi inferiori rispetto a gran parte degli altri combustibili fossili. Utilizzando il materiale quindi si potranno ottenere ottime prestazioni dal punto di vista energetico e allo stesso tempo anche un notevole risparmio.

Infine, il pellet, avendo un’emissione di CO2 molto bassa ed essendo costituito da scarti vegetali, è molto diffuso soprattutto grazie alla sua sostenibilità.

Come conoscere i consumi del pellet

Prima di capire qual è la formula per conoscere il consumo del pellet è utile sapere anche il tasso di umidità, adottando il metodo termogravimetrico, cioè una tecnica con la quale si fa evaporare l’acqua in un campione di pellet al fine di esporla ad una fonte di calore. Al termine dell’operazione, una volta calcolata l’acqua versa tramite le pesate, si conoscerà il tasso di umidità. Il procedimento quindi è suddiviso nelle seguenti fasi:

  1. Utilizzare un recipiente per l’esposizione alla fonte di calore;
  2. Immergere il campione di pelle (con un peso tra i 300 e i 600 g) all’interno del recipiente, facendo attenzione alla superficie. La temperatura deve essere di circa 105 gradi;
  3. Far ricambiare l’aria almeno 3 volte ogni ora, in maniera tale da facilitare l’essiccazione. Quest’ultimo processo, la cui durata solitamente si aggira intorno ai 60 minuti, può variare a seconda di diversi fattori, come la dimensione del pellet;
  4. Procedere con le pesate. Queste devono essere effettuate quando il campione è caldo, in modo da evitare il rischio che si depositi acqua.

Ora, cerchiamo di capire come calcolare i consumi del pellet. Un primo fattore da prendere in considerazione è il fabbisogno annuale, sul quale, come abbiamo visto, incidono diversi fattori, come ad esempio la temperatura e le dimensioni della casa,  l’isolamento termico, la temperatura della stufa o del camino. Inoltre, è necessario valutare il numero di ore nelle quali si utilizzerà la stufa, il consumo orario, le dimensioni dell’abitazione e i giorni totali del periodo invernale. Quest’ultimo dato è variabile e può cambiare a seconda degli emisferi della terra e anche in base alla latitudine.

Di seguito la formula finale per calcolare il consumo di pellet:

Χ = β * У * δ * σ

La X indica il fabbisogno annuale del materiale; β invece sta per il numero di giorni invernali mentre У indica il numero delle ore giornaliere nelle quali si tiene accesa la stufa o il camino; δ indica il consumo orario del dispositivo e σ è il coefficiente che misura le dimensioni della casa. 

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