Torta Caprese: una delizia per il palato

di Silvia Semonella

 

L’Italia è conosciuta nel mondo come patria di storia, bellezze artistiche, paesaggi mozzafiato e… buona cucina! Inutile negarlo, ogni regione della nostra bellissima penisola ha una cultura culinaria radicata e variegata che comprende ogni tipo di pietanza, dal primo piatto al dolce.

Anche la Campania non fa eccezione e, proprio qui, sono nati tantissimi tra i piatti più famosi della nostra tradizione. Un esempio? La buonissima torta caprese!

Le origini della caprese

Si dice che sbagliando si impara e, anche in cucina, determinati errori hanno fatto la fortuna di qualcuno.

Riguardo la nascita della caprese, è proprio il caso di dirlo! Infatti, nel 1920, in un laboratorio artigianale dell’Isola di Capri, un cuoco di nome Carmine di Fiore “creò” involontariamente questo golosissimo capolavoro dell’arte dolciaria partenopea. Anche qui, come accade molto spesso, la realtà si confonde con la fantasia: la storia, infatti, racconta che il cuoco fosse solo nella sua piccola cucina, circondato dai suoi utensili e da alcuni ingredienti, e che fosse impegnato con estrema cura nella preparazione di una torta alle mandorle per tre malavitosi giunti a Capri per comprare una partita di ghette di Al Capone.  Forse per fretta o per distrazione, commise un errore destinato ad entrare nella storia: dimenticò di aggiungere la dose di farina necessaria per completare l’impasto. Una volta sfornato, il dolce conquistò praticamente tutti, americani compresi! Il motivo è da ricercare soprattutto nella sua meravigliosa consistenza umida e morbida all’interno e nella croccantezza all’esterno, così come nella sua naturale assenza di glutine che lo rende perfetto per tutti i palati.

La ricetta

Ingredienti per uno stampo da 22 centimetri:

  • cioccolato fondente al 50% da grattugiare, 170 g;
  • nocciole intere spellate di Giffoni (da ridurre in polvere), 85 g;
  • burro ammorbidito, 170 g;
  • cacao amaro in polvere, 14 g;
  • tuorli a temperatura ambiente, 85 g;
  • ½ baccello di vaniglia di Bourbon;
  • mandorle pelate (da ridurre in polvere), 85 g;
  • zucchero a velo, 170 g;
  • fecola di patate, 25 g;
  • albumi a temperatura ambiente, 148 g;
  • lievito in polvere per dolci, 4 g;
  • 1 pizzico di sale fino.

Cominciate versando in una ciotola il burro a temperatura ambiente (è conveniente lasciarlo fuori dal frigo per 12 ore o almeno un paio d’ore), metà dello zucchero e i semi raschiati con un coltellino da mezza bacca di vaniglia. A questo punto, azionate le fruste a velocità medio-alta e, dopo 6-7 minuti, aggiungete anche il pizzico di sale e i tuorli d’uovo (sempre a temperatura ambiente). Quando il composto risulterà spumoso, spegnete la fruste, ripulite la ciotola con una spatola raccogliendolo interamente e tenetelo da parte.

In un’altra ciotola miscelate le polveri: unite il cioccolato grattugiato, le mandorle e le nocciole in polvere e setacciate la fecola di patate, il lievito per dolci e il cacao amaro in polvere; mescolate tutto per bene e tenete da parte. In un’ulteriore ciotola versate gli albumi e il rimanente zucchero a velo. Assicuratevi che le fruste siano ben pulite (altrimenti gli albumi non monteranno) e azionatele: quando il composto risulterà lucido e spumoso (non dovete montare a neve ma dovrà fare il classico becco d’uccello) avrete concluso tutte le operazioni.

Preriscaldate il forno a 170° in modalità ventilata e iniziate a miscelare: aggiungete al composto di tuorli e burro un terzo degli albumi montati, poi un terzo delle polveri, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto con una spatola, e aggiungete ancora un terzo degli albumi e un terzo delle polveri, continuando così fino a che non otterrete un impasto uniforme. Per finire, versate il tutto in una tortiera da 22 centimetri già imburrata e infarinata con fecola di patate, livellate bene e infornate per 45 minuti a 170 gradi in forno ventilato.

A cottura ultimata, lasciate intiepidire la torta nello stampo, poi capovolgetela e sformatela. A questo punto, rigiratela nuovamente su un piatto foderato con carta da forno e lasciatela raffreddare completamente. Capovolgetela, infine, per l’ultima volta e spolverate con zucchero a velo a volontà!

La vostra caprese è pronta per stupire tutti!

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