Come cucinare un’ottima rana pescatrice

Soprattutto d’estate le occasioni in cui si cena a base di pesce aumentano, vuoi perché aumenta il quantitativo di pesce fresco disponibile, vuoi per la freschezza di un piatto del genere, al quale magari abbinare un bel calice di vino bianco. Rientra tra queste prelibatezze della nostra cucina la rana pescatrice.

È un pesce che ha un gusto straordinario, nonostante un aspetto poco invitante. Viene chiamato anche coda di rospo, poiché ha una testa molto grande e ossuta, che contiene le interiora e che solitamente non si mangia: si consuma, infatti, solo la coda, la cui carne magra è molto morbida, assorbe bene il condimento ed è ricca di proprietà benefiche per il nostro corpo. 

La rana pescatrice è ottima per preparare diversi piatti, tra cui diversi condimenti per la pasta. Per la pulizia ci si può affidare al proprio pescivendolo, oppure rimboccarsi le maniche e procedere nel seguente modo: sciacquare la rana prima di tagliare il lato della pancia per pulire l’interno; proseguire tagliando le pinne con le forbici e poi la testa (proprio all’altezza delle pinne); togliere la pelle, procedendo dalla base della testa; ricavare dall’osso i due filetti laterali, o in alternativa utilizzare (in una prima fase di cottura) l’intera coda tagliata in più pezzi.

Il più classico dei piatti da cucinare con la rana pescatrice è un primo molto veloce e gustoso. I formati di pasta più utilizzati sono tipici della cucina campana e sono la calamarata e i paccheri.

Gli ingredienti sono i seguenti:

  • 500 gr Rana Pescatrice
  • 2 spicchi Aglio
  • 1/2 bicchiere Vino bianco
  • 400 gr Pomodorini Rossi (o Gialli)
  • Sale qb
  • Olio extravergine oliva qb
  • Prezzemolo tritato qb

Procedimento:
Con un filo d’olio e un po’ di aglio far rosolare per pochissimi minuti i filetti (o i tocchetti a seconda della scelta) di pesce, facendoli sfumare con un po’ di vino bianco. Mettere da parte la rana e aggiungere i pomodorini (anche quelli gialli si sposano molto bene) nella padella. Si possono usare sia quelli freschi, sia quelli in scatola. Se non si è scelta la pulizia in filetti è il momento di ricavare la parte di carne da vicino all’osso, nel frattempo che il sugo si riduce e ci si aggiunge il prezzemolo. Dopo 10/15 minuti potrete aggiungere la rana al sugo, mescolando e aggiustando di sale. Se si preferisce, si può aggiungere un po’ di peperoncino (si può utilizzare anche all’inizio della ricetta se si preferisce un gusto più deciso). Il sugo è pronto per accogliere la pasta: si consiglia di scolarla più al dente per farle finire la cottura nella padella con il condimento. 

Ricette alternative possono essere la rana pescatrice al forno insieme a qualche contorno, come ad esempio le zucchine, oppure l’utilizzo della carne all’interno di simpatiche polpette da far mangiare anche ai più piccoli.

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