Abbina il giusto vino al risotto: qualche dritta

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di Alessia Giannino

 

Non è sempre facile combinare i vini con i risotti: spesso, infatti, ci si trova in difficoltà nella scelta d’acquisto.

Ogni anno, però, a Verona si tiene la Fiera del Riso, dove ai diversi tipi di risotto vengono proposti proprio dei vini in abbinamento: l’occasione perfetta per trarre ispirazione!

Vediamo insieme alcuni degli accostamenti proposti quest’anno, per un pranzo o una cena preparati ad opera d’arte.

Risotto al sapore di mare

Per gli amanti del pesce e, quindi, per un risotto al sapore di mare, il vino sicuramente più indicato è quello bianco, fresco ed elegante, come il prosecco composto da uve Glera, che costituiscono almeno l’85% delle uve utilizzate. Altri due vini perfetti in questi contesti sono il Garganega e l’internazionale Chardonnay, entrambi vitigni a bacca bianca.

Il risotto al “tastasal”

Conosciuto anche come Risotto all’Isolana, si tratta di un piatto tipico della bassa veronese che si abbina alla perfezione con i vini rossi della Valpolicella. Si prepara con il riso Vialone Nano IGP, eccellenza del territorio veronese, e con il tastasal, un impasto di carne di maiale macinata, salata e pepata, dal colore rosa vivo. Questo risotto era anticamente preparato dalle massaie veronesi per assaggiare la pasta dei salumi prima di insaccarli. Proprio da ciò deriva il nome tastasal che vuol dire “tastare la salatura della carne”. Il risotto preparato in questo modo è un piatto robusto, dal sapore intenso, per cui si sposa perfettamente con un vino caratterizzato da acidità, sapidità e tannicità. Perfetto con il Valpolicella Classico, il Ripasso, il Valpolicella Superiore e l’Amarone, rosso veronese per eccellenza.

Risotto zucchine, Monte Veronese e speck

Protagonista di questo piatto è il Monte Veronese, un formaggio a base di latte vaccino, a pasta semicotta, che si produce nella parte settentrionale della provincia di Verona.

Il formaggio ha ottenuto la DOP nel 1996 per due tipologie: quella a latte intero, che si consuma principalmente fresco, e quella d’allevo con latte parzialmente scremato, stagionato almeno 90 giorni. Il sapore del risotto è reso ancora più interessante dallo speck altotesino che, nel 1997, ha ottenuto l’IGP.

Solitamente per i risotti con formaggio e verdure è indicato un vino ottenuto da uve corvina o uve turbiana. Queste ultime donano al vino colore giallo paglierino, odore delicato e gradevole e sapore morbido e fruttato.

 

E voi, come abbinate il vino ai vostri risotti?


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