Motori a impatto zero e street food

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L’Expo 2015 inizia a produrre i primi risultati in tema di sostenibilità ambientale. I motori a impatto zero sono il primo esempio. Essi saranno utilizzati dai titolari delle attività milanesi di street food. Il Comune di Milano, infatti, ha presentato tre dei cinquanta mezzi destinati alla vendita di cibo da strada. La loro peculiarità è l’impatto ambientaleprossimo allo zero. La scelta è un passo in avanti per questo settore che presenta dei margini di crescita interessanti, in Italia e all’estero.

Promozione del territorio

L’iniziativa fa bene all’ambiente ma anche al patrimonio enogastronomico della Lombardia. Il progetto, infatti, coinvolge 35 operatori che si sono aggiudicati le 50 autorizzazioni, mediante un apposito bando di concorso approvato dal Comune. Essi, a loro volta, si faranno portatori delle eccellenze della propria terra e non solo. Salumi del mantovano ma anche prodotti DOP, IGP e STG provenienti da ogni parte dello stivale. Dei 50 mezzi, 23 propongono panini e focacce con prodotti DOP, 11 espongono prodotti di gelateria e pasticceria, 10 spremute frullati e yogurt, 4 prodotti di friggitoria e 2 mozzarella di bufala.

I vantaggi per gli espositori

Gli operatori, svolgendo un’attività commerciale itinerante, non devono pagare alcun canone di occupazione del suolo pubblico né necessitano di autorizzazioni comunali. Questo, dunque facilita il lavoro degli espositori. Inoltre, essi avranno delle spese minime di gestione dei mezzi, essendo questi eco-friendly. Dei 50 veicoli previsti, 45 sono a trazione a pedali o assistita mentre gli altri 5 sono a trazione elettrica.

Dove trovarli

I mezzi si sposteranno sul territorio cittadino, trattandosi di attività itineranti. Tuttavia, anticipiamo che alcune zone non vedranno la presenza dei mezzi dello street food. Questo è dovuto alla scarsa sintonia tra l’iniziativa e il contesto monumentale dei luoghi. Un esempio è l’asse che comprende San Siro, piazza San Babila e piazza Santa Maria delle Grazie. Siete pronti per assaggiare le prime delizie ecologiche?




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