Le migliori auto di Bertone

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Un secolo di passione, di storia dell’automobile, di orgoglio italiano nel campo dei motori: la carrozzeria torinese di Bertone è stata questo e molto altro ancora.

Tantissime le collaborazioni con le grandi case automobilistiche, passando per Citroën, Lamborghini, FIAT e Alfa Romeo e firmando molti modelli di punta (come l’indimenticabile Miura). Anche i designer italiani più quotati al mondo sono passati e, anzi, si sono formati tra i suoi uffici, come Giorgetto Giugiaro, che fu assunto proprio da Nuccio Bertone (figlio del fondatore della carrozzeria) a soli 21 anni.

Una lunga storia piena di colpi di scena, insomma, fatta di successi, scoop, crisi e persino gossip, fino ad arrivare al 2014 quando il il tribunale di Torino ha sentenziato, purtroppo, il fallimento.

Non entriamo, però, nel merito di tutte le beghe legali oramai appartenenti al passato: dedichiamoci, invece, a ciò che Bertone ha proiettato nel futuro, a quei modelli indimenticabili che faranno per sempre parte, in qualche modo, del presente di tutti.

Lancia Lambda

Dopo una serie di collaborazioni che portarono Bertone a disegnare automobili del calibro della SPA Tipo 23 (1921) o della Fiat 505 Coupé De Ville (1925), sicuramente la prima firma importante è apparsa sulla Lancia Lambda del 1928, in una delle 9 serie che hanno seguito l’evoluzione del modello di alta gamma della casa automobilistica dal 1923 al 1931.

Un’importanza che nasce dal successo che questa serie ha riscosso tra gli appassionati e gli esperti del settore, poichè la Lambda, dagli storici, è considerata il primo capolavoro di Vincenzo Lancia, facendosi portatrice di innovazioni tecniche che avrebbero ispirato, poi, il futuro dell’automobile italiana.

Alfa Romeo Giulietta Sprint Coupé

È stato dopo gli anni ’50, però, che la carrozzeria ha rivelato e schiuso al mondo tutto il suo potenziale.

Nel 1954, ad esempio, è arrivata l’indimenticata ed indimenticabile Alfa Romeo Giulietta Sprint Coupé, un vero e proprio gioiellino che ha intersecato i gusti di tutti, sportivi ed elegantoni, in un mix che – per i fortunati che riescono ancora ad “incontrarla” lungo il proprio cammino – incanta a prima vista ancora oggi.

Lamborghini Miura e Countach

La Miura – che, come abbiamo anticipato, avrebbe ulteriormente consacrato il successo del “Bertone Stile” – è arrivata nel 1966 ed ha concentrato prestazioni di rilievo in un design ammiccante, sinuoso, quasi sensuale, che ha fatto venire l’acquolina in bocca a tutti gli appassionati e resta ancora oggi testimonianza di un capolavoro ineguagliabile persino dall’era moderna.

Quando, nel 1972, la Countach ne raccolse “l’eredità”, fu un altro grande (e per niente scontato) “sì”: affilata, veloce, incredibilmente potente, proseguì l’iter cominciato dalla Miura ma caratterizzandosi e personalizzandosi a modo suo.

Lancia Stratos

Il primo prototipo di berlinetta prodotta per Lancia è datato 1970 ed è la Stratos Zero.

Arriverà, poi, nel 1974 la Stratos HF che avrebbe strabiliato ogni cronometro con la sua agilità e velocità: solo 980 Kg di peso e capace di 190 CV a 7.000 giri al minuto; era la regina dei rally.

Fiat X1/9

La FIAT ha prodotto la mitica X1/9 dal 1972 al 1989 e due serie sono state curate proprio da Bertone: quella del 1972 e la seconda del 1978.

Perfetta per rappresentare gli anni ’70, appariva nelle sue linee moderne e grintose in una piccola coupé bella da vedere e piacevole da guidare. Tra l’altro, questo modello spopolò anche negli USA: ne vennero prodotti ben 174mila esemplari!

FIAT Punto Cabrio

Arriviamo a tempi decisamente più moderni – 1994 – con la Punto Cabrio (anche se, nel frattempo, tantissimi altri modelli sarebbero valsi una citazione) che, nonostante non convinse proprio tutti ai tempi, dato il design e la rivisitazione estremamente avanguardistica per il momento storico (e per il modello madre che si andava a toccare), sicuramente ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama auto italiano.

Più o meno, fu la stessa intenzione di stile che coinvolse, nei primi anni Duemila, anche Opel Astra Cabrio e Coupé.

Alfa Romeo GT e concept car

Chiudiamo questa carrellata con la sempiterna Alfa Romeo GT (2004), che ha raccolto i consensi più unanimi tra gli appassionati della casa di Arese e che si è lasciata un ampio seguito dietro a tutt’oggi con la sua sportività e comodità.

Inoltre, vale la pena ricordare anche l’impegno nel settore delle concept car come la Pandion, nata nel 2010 per festeggiare il centenario di Alfa Romeo.



Uso le parole come fossero numeri e i numeri come fossero parole. Blogger, Copywriter, Editor. Tutor di Matematica e Fisica. Napulegna.


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