La carrozzeria italiana ritorna grande con la Berlinetta Effeffe

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Cosa succederebbe se le moderne conoscenze in campo automotive incontrassero il fascino eterno del design anni ’50?

È quello che si sono chiesti i fratelli Frigerio, imprenditori brianzoli con un sogno nel cassetto molto particolare: tornare ad accendere i riflettori sulla tradizione “artigiana” della carrozzeria italiana attraverso un progetto interamente forgiato a mano.

Quasi una follia… se non fosse che ci sono riusciti davvero!

Le origini

Vittorio e Leonardo Frigerio hanno, come qualcuno ha scherzosamente sostenuto, la benzina nelle vene: piloti amatoriali, collezionisti, grandi conoscitori della meccanica e cultori del brand Alfa Romeo, hanno mantenuto viva la passione per un settore che, oggi, sembra virare in tutt’altra direzione, con marchi internazionali e filiere fatte d’automazione e velocissime produzioni in serie, dove l’elettrico sembra imperare sul prossimo futuro e “l’artigianato” destinato a restare solo un ricordo.

Per mettere in piedi il progetto Berlinetta Effeffe, infatti, non solo è stato necessario investire tempo, energie, risorse e denaro,  ma anche ricostruire – letteralmente – l’intera filiera destinata alla forgiatura di questi gioiellini interamente fatti a mano, proprio come vuole la tradizione.

Il risultato

Ammirando il prodotto finale di tutti questi sforzi, però, non si può che provare infinita stima ed ammirazione per chi ha creduto ciecamente in questa impresa un po’ folle e, diciamocelo, anche quasi anacronistica: la Berlinetta Effeffe è una due posti sinuosa e ammiccante, leggera (meno di 800 Kg) e dalle alte prestazioni filo-sportive, con un cuore – il motore – di derivazione Alfa Romeo, ma modificato, personalizzato e rivisto.

Si tratta di un’automobile che si compone dinanzi ai suoi costruttori mentre ne incastrano tutti i pezzi e, in qualche caso, letteralmente inventano i macchinari atti a forgiarne le singole parti, da intersecare come in un puzzle perfetto: ecco perché, oltre che una “moderna auto d’epoca“, questa Berlinetta è anche una fine opera d’arte.

Completamente realizzata a mano oggi secondo i canoni del tempo, i mitici anni ’50, senza l’ausilio di alcun macchinario, – come si legge sul sito ufficialequest’auto si rivolge a quel pubblico di giovani e meno giovani che hanno vissuto e sognato il mito di quei bolidi che correvano per le strade delle “Mille Miglia”, della “Targa Florio” o della “Carrera Panamericana” e che il fine settimana andavano con la stessa disinvoltura a teatro. Un capolavoro di stile e ingegneria Made in Italy ancora oggi estremamente attuale. La passione e l’esperienza si fondono nella realizzazione di questo modello che grazie alle sue linee pare richiamare le auto dei sogni dei tanti appassionati riportandoli in un tempo lontano, non solo anagraficamente.

La Effeffe Berlinetta “caffè racer a quattro ruote” non lascia nulla al caso, tutto il suo “essere” va diritto al punto e non lascia il tempo di perdersi in inutili fronzoli.

Capace di emozionare, costruita e rifinita cercando di intuire ed assecondare il gusto non solo estetico del suo driver, esprimendone immediatamente la personalità non certo indifferente. Un sogno italiano diventato realtà.



Uso le parole come fossero numeri e i numeri come fossero parole. Blogger, Copywriter, Editor. Tutor di Matematica e Fisica. Napulegna.


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