Il ritorno della Delta con Automobili Amos

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Eugenio Amos, pilota di Gran Turismo, collezionista d’auto e imprenditore appassionato, è riuscito in un progetto che ha il retrogusto della malinconia: riproporre l’indimenticabile Lancia Delta in una versione (di nome e di fatto) Futuristica… ma che non si discosta troppo dalle sue origini.

Delta dal 1979

La Delta, come sappiamo, è un’automobile di fascia media prodotta dalla Lancia a partire dal 1979, con un’interruzione di circa 10 anni (tra il ’99 e il 2008) e una serie molto nutrita di evoluzioni che si sono succedute nel tempo, riscuotendo più o meno successo a seconda dei casi. Il primo modello – disegnato da Giugiaro – è rimasto un’icona nel panorama auto italiano. L’ultima serie, invece, la terza, aveva abbandonato le caratteristiche sportive precedenti, acquisendo linee più morbide e quasi luxury.

Con la proposta di Amos, si ritorna un po’ con la mente agli anni ’80, con una fusione della moderna tecnologia e delle forme originali che avevano conquistato così unanimemente il pubblico. Presentata a Settembre 2018, la Delta Futurista viene venduta ad un prezzo di circa 300mila euro in una limited edition di soli 20 esemplari; la ventunesima, la prima prodotta in assoluto, è conservata nel personale garage di Eugenio Amos che ospita la sua collezione.

Paraurti (e non solo) in fibra di carbonio, carrozzeria “vintage” e sportiva in Verde Brinzio (una tonalità molto simile al verde militare), ogni Futurista viene identificata con un nome (e non con un codice o una fredda sigla di produzione), possiede 3 porte (qualcosa di assolutamente inusuale per l’era moderna) e i classici fari tondi, dotati però di un sistema di illuminazione di ultima generazione.

Insomma, a guardarla da lontano sembrerebbe proprio ricordare il vecchio modello da rally proposto lo scorso secolo, eppure – una volta avvicinatisi – è impossibile non rendersi conto della contemporaneità di quest’auto, dotata di apertura keyless e ammortizzatori a controllo elettronico che offrono un’eccellente user experience, potendo essere gestiti tramite un’app per adattare di volta in volta l’auto alle condizioni stradali.

Se il cambio è rimasto quello originale (ovviamente, rinforzato ed aggiornato), gli interni sono stati ricostruiti, ma sempre conservando una fotografia fedele alla Lancia Integrale: è il dominio del morbido e confortevole Alcantara. La posizione dell’autoradio, però, è leggermente cambiata a causa dell’inserimento di una nuova pulsantiera che ingloba i controlli dei gruppi ottici e dei tergicristalli.

Gli appassionati non vedono l’ora di provarla.



Uso le parole come fossero numeri e i numeri come fossero parole. Blogger, Copywriter, Editor. Tutor di Matematica e Fisica. Napulegna.


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