Come cucinare la lasagna napoletana: ricetta e trucchi

“A Carnevale ogni scherzo vale”. Questo il detto che accompagna la festa più colorata dell’anno, anche se uno scherzo che sicuramente non vale a Napoli (e più in generale in Campania e in regioni del Sud) è quello di non poter gustare la lasagna napoletana in questo periodo. Se non l’avete mai preparata, tranquilli, si tratta di una preparazione piuttosto lunga, ma non complicata: vi proponiamo una ricetta ed alcuni trucchi per insaporirla e conquistare i vostri ospiti.

La Lasagna napoletana nella tradizione rappresenta l’abbondanza da portare in tavola prima della quaresima. Le origini, quindi, vengono associate alla cultura cristiana, anche se un’antenata sembra apparire già nell’Antica Roma. Le sfoglie di pasta alternate alla carne arriveranno poi a Bologna, dove verrà aggiunto il formaggio, ed infine a Napoli: qui farà la sua comparsa il pomodoro, andando a completare il capolavoro della cucina italiana.

Come anticipato, la lasagna napoletana è il piatto immancabile durante il periodo di carnevale, ma al contrario di altri piatti abbinati ad una festività, viene spesso cucinato anche durante il resto dell’anno (spesso anche a Natale). Inoltre, ne esistono tantissime versioni e varianti con i protagonisti più disparati, dal carciofo agli asparagi, dal salmone alla zucca.

È il momento di passare all’azione con la ricetta.

Ingredienti

Per il ragù

  • 4 costine di maiale (tracchiulelle)
  • 700 g Passata di pomodoro
  • 700 g di Pomodori pelati
  • 1 cipolla
  • Braciole di manzo (con pinoli, uva passa, aglio, prezzemolo e pecorino)

Per le polpettine

  • 250 g di macinato di carne
  • 100 g circa di pane raffermo
  • 1/2 uova
  • sale
  • parmigiano reggiano
  • pecorino grattugiato
  • olio di semi d’arachidi

Preparazione
Preparare il ragù partendo dalle braciole di carne. Fare un involtino con il manzo e al suo interno pinoli, uva passa, prezzemolo e aglio tritato, pecorino grattugiato, un pizzico di sale e di pepe. 

Cominciare a rosolate a fiamma bassa la cipolla tagliata finemente, unire le braciole e le tracchiolelle. Aggiungere i pomodori pelati e la passata di pomodoro, salare e coprire con il coperchio leggermente alzato. Portare a bollore, poi abbassare al minimo la fiamma e far cuocere per almeno 3 ore. 

Preparare le polpettine mescolando in una ciotola la carne macinata con il pane raffermo precedentemente ammollato nell’acqua e ben strizzato, un uovo, sale e formaggio: formare tante piccole palline e friggerle nell’olio di semi d’arachidi.

Una volta terminate le preparazioni preliminari, è il momento di comporre la lasagna: in una teglia rettangolare alta spargere sul fondo un po’ di ragù e proseguire a strati con le sfoglie di pasta (cotte o crude a seconda delle indicazioni sulla scatola), ricotta, provola a pezzetti, polpettine, parmigiano e ragù, fino al termine degli ingredienti. 

Terminare con ragù e parmigiano e cuocere in forno caldo a 170° per circa 30 minuti. Far riposare circa 30 minuti e servire calda.

PS:

  1. La lasagna può essere anche preparata, in parte o in toto, il giorno prima. Una volta assestata può risultare anche più buona. 
  2. Al ragù è possibile aggiungere un cucchiaio di sugna e/o una piccola dose di concentrato di pomodoro.
  3. In molte famiglie napoletane vi è l’aggiunta di 3 o 4 uova sode tagliate a pezzi tra i vari strati. Un’altra variante prevede l’utilizzo del salame.

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