Silvia Giannetti: un’italiana su due ruote

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28 Novembre 2014
Silvia Giannetti: un’italiana su due ruote
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Le pagine della storia sono scritte dai nomi di persone speciali che hanno una cosi detta marcia in più. Non può esserci espressione più adatta per descrivere Silvia Giannetti, la prima donna italiana ad aver partecipato con la sua moto alla Lisbona Dakar nel 2008. I grandi nomi dello sport legato al mondo dei motori hanno quasi sempre iniziato dal basso tra questi Michael Schumacher che da giovane gareggiava con i go-cart e Valentino Rossi che all’inizio della sua carriera pilotava mini moto, questa regola non scritta non fa eccezione per la Giannetti che incomincia a nutrire la sua passione per le corse nel 2000 in sella ad una bici da strada, in seguito ha collezionato anche un titolo regionale di sci slalom gigante anno 2003.

Ma cosa spinge una ragazza abituata a gareggiare con le bici per di più su asfalto ad appassionarsi alle moto e al deserto? Tutto ebbe inizio nel 1999 com’è possibile leggere dai suoi diari di viaggio:  “Il mio incontro con il deserto risale al ’99. Una vacanza in jeep e tanti amici, all’avventura per 25 giorni. Sono rimasta folgorata, tanto che, da allora, sono sempre tornata. E dopo, naturalmente anche in moto: ho venduto quella da “strada” e ne ho presa una da enduro. Mi può capire solo chi è stato in Africa, soprattutto in mezzo a quella distesa di sabbia: i colori, le albe, i tramonti, i silenzi, per non parlare dei profumi. Una bomba di fascino, un’attrazione fatale. Sotto le tempeste vedere le dune che si muovono, quasi camminano, resta uno degli spettacoli più emozionanti ai quali abbia mai assistito in vita mia “.

Queste le parole appassionate di una donna che ha trovato il suo elemento nella sabia finissima di un deserto. Supponiamo che la qualità maggiore di persone cosi determinate è ascoltare quella vocina interiore che sussurra di non mollare e di non lasciar coprire questa vocina dalle urla di altri che suggeriscono di lasciar perdere. Questa prerogativa che in Silvia Giannetti è intrinseca non lascia spazio a sconfitte ma solo ad aumentare la sua passione e i suoi successi tanto da girare praticamente il mondo e correndo nei rally come quello di Monaco, Tunisia, Libia. Anche nella sua madre patria ha partecipato a diverse competizioni come in Sicilia e in Umbria dove si è classificata prima nella categoria femminile nel 2005. In seguito partecipò al rally dei Faraoni che concluse in venticinquesima posizione, c’è da sottolineare che Silvia Giannetti riuscì a finire la gara, si perché per una competizione cosi impegnativa anche riuscire a tagliare il traguardo è merito di nota.

In ogni grande storia c’è un momento di dramma che, nel particolare la Giannetti ha vissuto nel marzo 2008, durante un allenamento cadde riportando la rottura di svariate costole, del braccio e un trauma al polmone. Questo fermerebbe persone comuni ma non Silvia che dopo una riabilitazione in tempi strettissimi è rimontata in sella disputò la Dakar del 2011. Non c’è che dire, questa campionessa da ancora più spicco nel mondo al nostro paese e a tutto il genere femminile che grazie a lei oggi ha un motivo in meno per essere chiamato erroneamente sesso debole.