Il Molise non esiste? Scoprilo in moto!

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Ci sono secoli di storia sannita che accostano e accomunano il Molise ad altre regioni circostanti, tra cui l’Abruzzo, la Campania, il Lazio e la Puglia, eppure sembra che il suo sia l’unico territorio “dimenticato” dagli itinerari turistici nostrani.

Strano a dirsi, eppure in rete sono tantissimi anche i meme che hanno cominciato a girare tra le bacheche social dei cibernauti, asserendo che il Molise è come se non esistesse.

Ma non è affatto così.

Una regione ricchissima per natura

In Molise ci sono scorci di montagna ed altri marittimi, grazie al fatto che si tratta di una regione montuosa ma con un tratto di costa che si affaccia sul Mar Adriatico.

Inoltre, include parte del meraviglioso Parco Nazionale d’Abruzzo (nella Catena montuosa dell’Appennino), ritrovandosi, così, ad ospitare una ricca fauna selvatica ed un intricato e selvaggio reticolo di sentieri. Ma c’è di più. Il capoluogo regionale, Campobasso, è ubicazione del Castello Monforte, oltre che di alcune famosissime chiese romaniche, mentre più a Nord si trova l’area archeologica di Pietrabbondante, sede proprio di un antico teatro e di un tempio sannita.

Insomma, le cose da vedere e visitare sono davvero tante e la poca attenzione che riceve questo territorio italiano è a dir poco inspiegabile.

Tour in moto

Data la varietà della proposta turistica, visitare il Molise attraverso un tour motociclistico è non solo fattibile, ma anche molto avvincente e “scacciapensieri”; con le belle giornate che ci sta, finalmente, regalando la primavera, anzi, è un’ottima idea per passare in spensieratezza e cultura le festività del 25 Aprile o del 1° Maggio!

Ecco un itinerario tipico e completo, da tenere sottomano, realizzabile tranquillamente in una giornata soleggiata.

  • Partenza: Bagnoli del Trigno;
  • Arrivo: Capracotta (lunghezza itinerario 65 Km, durata prevista circa 2 ore).

Da Bagnoli del Trigno ci si dirige in direzione Pietrabbondante, comune in provincia di Isernia di soli 741 abitanti, il cui nome deriva dalle particolari conformazioni rocciose, dette “morge”, che costituiscono il tipico panorama. Si tratta di un’occasione perfetta per immergersi in una atmosfera medievale, dominata anche, poco distante dal centro del paese, da una zona archeologica molto rinomata; piatti tipici da gustare sono soppressate e formaggi freschi.

Usciti dal paese, percorrendo la SP86 e la SP72, si può arrivare ad Agnone, dopo aver macinato qualche decina di chilometri di curve tra boschi e aree verdissime: si tratta della antica Aquilonia, sede del popolo Sannita, che oggi si presenta come un borgo ricco di panorami mozzafiato e tradizioni caratteristiche legate all’antico passato; alla vigilia di Natale, ad esempio, per le strade del paesino avviene la “’Ndocciata”, il rito del fuoco più grande mai organizzato, che si esplica con una sfilata con migliaia di enormi fiaccole artigianali; in questa occasione è possibile anche assaggiare il tipico pancotto (u’ pappone), che altro non è che pane raffermo bagnato, condito con guanciale e pezzi di salsicce, spesso accompagnato da vino locale.

Successivamente, attraverso la SP87 e la SP84, ci si può fermare a Pescopennataro, un borgo che prende il nome da un’altra tipica roccia, che lo sovrasta, definito tra i più belli ed ecosostenibili di tutta l’Italia; il soprannome, anzi, il “paese degli abeti”, parla chiaro sulla natura verde del territorio: qui è possibile visionare ancora qualche esemplare di abete bianco, ormai specie piuttosto rara sugli Appennini.

Ma, per i più spericolati, Pescopennataro ha molto più di questo da offrire: la sua conformazione geografica, infatti, offre scenari perfetti per sport estremi.

Infine, continuando sulla SP84 è possibile arrivare a Capracotta, secondo comune più alto dell’Appennino, di origine medioevale ma, oggi, dall’aspetto moderno e urbano, anche grazie al fatto che si tratta di una delle principali stazioni sciistiche molisane.

 

 



Uso le parole come fossero numeri e i numeri come fossero parole. Blogger, Copywriter, Editor. Tutor di Matematica e Fisica. Napulegna.


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