Honda Monkey: il brutto anatroccolo delle moto

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L’entrata nel nuovo millennio ha generato un’ondata di romantica malinconia nei confronti degli anni passati, tanto che il vintage è diventato trendy e riproporre prodotti cult in chiave moderna è, ormai, appannaggio di tutti gli ambiti.

L’ultima novità nel campo dei motori che ricalca un modello che ha spopolato negli anni ’70 riguarda la Honda: ad Aprile ha, infatti, presentato la nuova Monkey, una motocicletta progettata per le città moderne ma che, perlomeno nel design e nei colori, non dimentica le sue origini.

La storia

Non tutti sanno che la prima Honda Monkey fu realizzata… per un parco divertimenti di Tokyo. Si trattava, infatti, di un giocattolo, un’attrazione che mai si sarebbe pensato potesse trasformarsi, pochi anni dopo, in una delle motociclette più desiderate del mondo, tanto da arrivare anche a casa di John Lennon.

Il primo modello per strada apparve nel 1963: serbatoio cromato, manubrio pieghevole, ruote da 5″ senza sospensioni, design simpatico e accattivante, dimensioni ridotte e peso ultra leggero, approdò in Europa e America riscuotendo un successo generale; chiunque poteva guidarla, in quanto estremamente maneggevole, e chiunque, dunque, voleva averla.

Nel tempo, piccole modifiche tecniche portarono la Monkey a diventare sempre più sicura e all’avanguardia, ma il primo vero cambiamento di stile avvenne nel ’78, quando cominciò ad equipaggiare un serbatoio a goccia che conquistò il gradimento generale.

La moto più sbarazzina del mondo sembrava fatta apposta per essere desiderata: il cambio a 3 marce, la frizione centrifuga, la manopola dell’acceleratore, i grossi pneumatici ed il manubrio incurvato, che offrivano stabilità, l’accogliente e morbida sella e l’estrema leggerezza la rendevano davvero appetibile anche tra coloro che non risultavano motociclisti provetti o non avevano grande esperienza nel campo.

Oggi

La nuova Honda Monkey sembra non distaccarsi troppo da quell’idea di mini-moto: look classico e tremendamente vintage, 2 valvole da 125 cc, silhouette trapezoidale incastonata tra sagome ricurve, dettagli e manubrio cromati, specchietti retrovisori circolari riportano la mente, istintivamente, subito a quegli anni.

Anche il motore è fedele al modello originale, ma tutto è implementato e migliorato con la tecnologia più moderna del momento: strumentazione digitale LCD, luci a LED, chiave dotata di tasto per far lampeggiare le luci (per trovare la moto in parcheggi bui, ad esempio), ABS di serie, doppi ammortizzatori posteriori… una scheda tecnica di tutto rispetto, insomma, di cui ogni appassionato può innamorarsi, anche entrando nel più intimo specifico.

Altra novità riguarda il colore; la nuova Monkey, infatti, sarà disponibile in due varianti:

  • Banana Yellow/Ross White;
  • Pearl Nebula Red/Ross White.

Insomma, pronti a rivivere in sella gli anni ’70?



Uso le parole come fossero numeri e i numeri come fossero parole. Blogger, Copywriter, Editor. Tutor di Matematica e Fisica. Napulegna.


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