Come diventare conducente di autobus

La guida è la tua passione? La scoperta di posti nuovi ti affascina? I km di asfalto sono il tuo pane quotidiano? Se hai risposto si a queste domande, allora, molto probabilmente, condurre autobus è il lavoro che fa per te.

Quando nasce l’autobus?

Partiamo innanzitutto dall’etimologia. “Autobus” è composto dalle parole “automobile” e “omnibus” che in latino significa “per tutti”. Il primo mezzo di trasporto di questo tipo, azionato da un motore a vapore, fu brevettato dall’inglese Julius Griffith nel 1821. Quattro anni dopo, Gurney Goldsworthy ne costruì uno capace di trasportare 15 persone a 24 km/h.
Negli anni ’30 dell’800 in Inghilterra sorsero le prime società di autolinee, ma è solo con l’invenzione del motore a scoppio che l’autobus conquista la scena. Il primo a montare il nuovo sistema di propulsione fu il francese De Dion-Bouton costruito nel 1897. Nel 1906, invece, la Fiat costruì il primo autobus italiano.

Come si diventa autista di autobus?

Per guidare un autobus è sufficiente aver conseguito il diploma di licenza media (anche se alcune aziende potrebbero richiedere il diploma di scuola superiore) e possedere la patente D (conseguibile non prima dei 21 anni di età). È un settore che ancora offre buone opportunità di lavoro. Le aziende di noleggio autobus a Napoli e in Italia, infatti, spesso sono alla ricerca di autisti.
Tuttavia la sola patente D non basta poiché consente di guidare solo bus che svolgono un servizio privato, come ad esempio il trasporto dei dipendenti di un’impresa. Per il trasporto pubblico, infatti, è necessario conseguire anche il CQC (Certificato di Qualificazione del Conducente): una patente supplementare che consente di condurre autobus per tutti i servizi pubblici.

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