Ogni quanto cambiare le gomme dell’auto: segnali da controllare
Le gomme sono importanti per la sicurezza dell’auto. Sono l’unico punto di contatto tra il veicolo e la strada. Da loro dipendono la tenuta in curva. La frenata e il comportamento sul bagnato. Eppure, capita di rimandare il controllo degli pneumatici. Ci si accorge del problema solo quando l’auto frena peggio o le gomme appaiono molto consumate. Ma ogni quanto cambiare le gomme dell’auto? Non esiste una scadenza uguale per tutti. Dipende dai chilometri percorsi, dallo stile di guida, dalle condizioni delle strade e dal modo in cui vengono conservati gli pneumatici.
Quando è il momento di cambiare gli pneumatici?
Il chilometraggio è un primo riferimento, ma non basta per stabilire quando sostituire le gomme. Due auto dello stesso modello possono avere pneumatici in condizioni molto diverse. Chi guida spesso in città affronta frenate, ripartenze e manovre frequenti. Chi percorre soprattutto autostrade può avere un’usura differente. Anche buche, marciapiedi e strade dissestate incidono sullo stato degli pneumatici.
Per questo è importante controllare le gomme con regolarità, senza aspettare il raggiungimento di una determinata soglia di chilometri. Un controllo periodico aiuta a individuare eventuali problemi prima che diventino pericolosi.
Battistrada consumato: come riconoscere il problema
Uno dei primi segnali da controllare è la profondità del battistrada. Le scanalature servono a drenare l’acqua e a mantenere il contatto con l’asfalto. Quando il battistrada si consuma, aumenta il rischio di perdere aderenza, soprattutto sotto la pioggia.
In Italia, per le normali autovetture, il limite legale minimo è di 1,6 millimetri. È però preferibile non aspettare di raggiungere questo valore per valutare la sostituzione.
Con un battistrada poco profondo, infatti, la capacità di affrontare strade bagnate può ridursi sensibilmente.
Controlla anche che l’usura sia uniforme. Se una gomma è molto più consumata su un lato, potrebbe esserci un problema di pressione, convergenza o sospensioni.
Crepe, tagli e rigonfiamenti: i segnali da non ignorare
Non è soltanto il battistrada a indicare lo stato di una gomma. Anche la superficie e i fianchi dello pneumatico meritano attenzione.
Ecco alcuni segnali da non sottovalutare:
- Crepe sui fianchi: possono indicare invecchiamento o deterioramento della gomma.
- Tagli e forature: possono compromettere la sicurezza, soprattutto se interessano il fianco.
- Rigonfiamenti: possono segnalare un danno alla struttura interna dello pneumatico.
- Usura irregolare: può essere collegata a una pressione non corretta o a problemi meccanici.
- Vibrazioni insolite: possono dipendere da pneumatici danneggiati, squilibratura o altri problemi alle ruote.
In presenza di rigonfiamenti o danni evidenti, è opportuno far controllare subito la gomma da un professionista. Un rigonfiamento sul fianco può indicare un cedimento strutturale e richiede la sostituzione.
Dopo quanti anni bisogna cambiare le gomme?
Gli pneumatici invecchiano anche quando l’auto viene utilizzata poco. Il sole, il calore, l’umidità e le condizioni di conservazione possono alterare nel tempo le caratteristiche della gomma. Non esiste un numero di anni valido per tutti gli pneumatici. È importante seguire le indicazioni del produttore e far controllare periodicamente le gomme, soprattutto quando sono datate.
Per conoscere la data di produzione, puoi leggere il codice DOT riportato sul fianco. Le ultime quattro cifre indicano la settimana e l’anno di fabbricazione. Per esempio, il numero 2423 indica la ventiquattresima settimana del 2023.
La data non determina da sola la necessità di sostituire lo pneumatico. Serve però a valutare la sua età insieme alle condizioni effettive.
Se l’auto resta ferma per lunghi periodi, non trascurare questo controllo.
Pressione delle gomme: perché è importante controllarla
La pressione influisce sulla sicurezza, sui consumi e sull’usura degli pneumatici. Gomme troppo sgonfie possono consumarsi maggiormente sui bordi e aumentare la resistenza al rotolamento. Una pressione eccessiva può invece favorire un’usura più marcata nella parte centrale del battistrada.
Per sapere quale pressione utilizzare, consulta il manuale dell’auto o l’etichetta presente sulla vettura, spesso sul montante della portiera o sullo sportello del carburante.
Il controllo andrebbe effettuato regolarmente, preferibilmente a pneumatici freddi. Ricorda anche di verificare la pressione prima di un viaggio lungo, soprattutto quando l’auto è carica di bagagli.
Gomme estive, invernali o quattro stagioni: quando sostituirle?
La scelta dipende dal clima, dalle strade percorse e dalle esigenze di chi guida. Le gomme estive sono progettate per offrire prestazioni adeguate alle temperature più miti e calde. Quelle invernali sono pensate per affrontare temperature basse e condizioni tipiche della stagione fredda. Le quattro stagioni rappresentano una soluzione intermedia per chi desidera utilizzare un unico treno di pneumatici durante l’anno.
Non bisogna però confondere il cambio stagionale con la sostituzione per usura. Anche una gomma adatta alla stagione deve essere in buone condizioni. Prima di partire per le vacanze, verifica il battistrada, la pressione e lo stato generale degli pneumatici. Controlla inoltre gli obblighi previsti per il percorso e il periodo del viaggio. Guida in sicureza anche su neve e ghiaccio.
Come far durare più a lungo le gomme dell’auto
Una corretta manutenzione può aiutare a limitare l’usura e a mantenere gli pneumatici in condizioni adeguate.
Ecco alcune abitudini utili:
- Controlla regolarmente la pressione.
- Evita frenate brusche e accelerazioni improvvise.
- Riduci la velocità sulle strade dissestate.
- Non urtare marciapiedi e buche quando puoi evitarli.
- Fai verificare convergenza ed equilibratura in caso di usura anomala o vibrazioni.
- Rispetta i limiti di carico indicati dal produttore.
Se noti che le gomme si consumano in modo irregolare, non limitarti a sostituirle. Fai verificare anche le possibili cause del problema.
Gomme nuove: meglio cambiarle tutte insieme?
Quando gli pneumatici sono usurati, la soluzione dipende dalle condizioni di tutte le gomme e dalle indicazioni del costruttore. Sostituire tutte e quattro le gomme può essere opportuno quando sono vicine al limite di usura o presentano un invecchiamento simile. Se occorre cambiarne soltanto due, è importante scegliere pneumatici compatibili e rispettare le indicazioni tecniche del veicolo.
In generale, quando si sostituisce una sola coppia, gli pneumatici nuovi o con maggiore aderenza vengono normalmente montati sull’asse posteriore, anche sulle auto a trazione anteriore. Questa scelta aiuta a mantenere la stabilità del veicolo, soprattutto sul bagnato. È comunque consigliabile affidarsi a un gommista qualificato.
Controllare le gomme significa viaggiare meglio
Capire quando cambiare le gomme dell’auto non significa guardare soltanto i chilometri percorsi o gli anni trascorsi dalla produzione.
Il battistrada, le crepe, i rigonfiamenti, la pressione e l’usura irregolare sono tutti elementi da tenere sotto controllo.
Dedica qualche minuto agli pneumatici prima di partire. Un controllo semplice può aiutarti a individuare problemi in anticipo. Viaggia con maggiore tranquillità.
