Napoli in un giorno: alla scoperta dei luoghi più iconici della città!

La capitale partenopea è una metropoli incredibilmente densa, fatta di scale e di vicoli, di quartieri e rioni, di borghi e viuzze, di cardi e decumani, di bianco e di nero…

Pensare di visitarla tutta in un giorno è alquanto impossibile ma, se avete la fortuna di ritrovarvi nei paraggi magari grazie ad una vacanza organizzata attraverso un servizio di noleggio pullman da/per Napoli, ecco un veloce mini tour pronto per essere “gustato”; in tutti i sensi!

#1. Tour Metro Art

Se il tempo scarseggia e avete soltanto modo di “saltellare” da un posto all’altro… perché non approfittarne per fare un tour delle metropolitane artistiche della città?

I punti cardine sono tantissimi, dalle coloratissime e super scenografiche stazioni Materdei e Salvator Rosa progettate dall’Atelier Mendini a quella Vanvitelli riprogettata dall’architetto Michele Capobianco in modo da accogliere le opere di otto maestri dell’arte contemporanea, passando per Dante, Rione Alto, Municipio, Università, Garibadi e Museo per la Linea 1 e aggiungendo le stazioni Mergellina, Lala, Augusto e Mostra per la Linea 6.

Assolutamente imperdibile, però, è il gioiello che è stato anche premiato come “stazione più bella del mondo” di Toledo (sempre Linea 1), comparsa anche nei documentari del paleontologo Alberto Angela: una vera e propria esplosione di colori che si sfumano l’uno dentro l’altro, a simboleggiare un tuffo in mare aperto… un’opera d’arte – includente al suo interno altre opere d’arte, come una matriosca -, progettata dall’architetto catalano Oscar Tusquets Blanca.

#2. Tour del mare

24 ore saranno anche poche, ma consentono di ammirare in tutta la sua magnificenza il Lungomare Caracciolo e tutte le bellezze che ospita: si tratta, infatti, non solo di una incantevole passeggiata che collega più quartieri tra loro attraverso un panorama davvero mozzafiato, ma anche di un ritrovo di bar, ristorantini e botteghe food dove provare il cibo locale e farsi ammaliare dai sapori della Campania Felix; inoltre, percorrendo l’intero cammino, si arriva al caratteristico Borgo Marinari, sito sull’isolotto di Megaride accanto all’imponente Castel dell’Ovo, che vale sicuramente una visita… e qualche scatto.

Si dice che sia proprio da questo punto che si sia originata la città, quando la Sirena Partenope, distrutta dal dolore per il rifiuto di Ulisse, si arenò qui e si lasciò morire, venendo sepolta dai pescatori che l’avevano rinvenuta il giorno dopo.

#3. Tour collinare

Siete pazzi delle altezze e dei panorami?

Allora non potrete perdere l’occasione di un tour all’interno del Parco metropolitano delle colline di Napoli: Posillipo, Camaldoli, Vomero, Capodimonte.

In poche ore è certamente impensabile visitarle tutte in maniera approfondita, ma è possibile fare una toccata e fuga su ognuna di loro:

  • Posillipo è irrinunciabile per i paesaggi che offre a picco sul mare; da menzionare le famose “Tredici discese”, il meraviglioso Parco Archeologico del Pausilypon (con vista sulla Gaiola, l’isola maledetta), Baia Trentaremi e Palazzo Donnanna;
  • i Camaldoli, invece, rappresentano un punto più funzionale e nevralgico della città, anche se si presentano ancora a carattere rurale in alcune zone, offrendo delle viste altrettanto degne di nota;
  • il Vomero è il polo commerciale della metropoli moderna, ricco di negozi, pub e birrerie e ben curato in quanto a verde pubblico; rappresenta una piacevole passeggiata per “vivere” la città;
  • Capodimonte, infine, nasce dal grande bosco che lo attraversa; qui è imperdibile la Reggia, voluta da Carlo di Borbone, che domina dall’alto il golfo ed ospita l’altrettanto celebre museo.

#4. Tour food & drink

Per i patiti del food tourism, le possibilità sono infinite: il cibo, il vino, il caffè, il limoncello e la convivialità rappresentano il fulcro della vita napoletana nella sua essenza.

In questo caso, quindi, non possiamo proporvi altro che di perdervi tra le infinite proposte che la metropoli odierna offre, consigliandovi di intercettare soprattutto quei luoghi caratteristici situati nei vasci al centro storico dove le matrone cucinano ancora pizze fritte e pasta al pomodoro per gli avventori: un’occasione per visitare, contestualmente, il circondario – che è anche Patrimonio UNESCO – con i suoi vicoli e, soprattutto, con l’iconica “via dei presepi” che è San Gregorio Armeno.

 

Allora, vi abbiamo incuriosito?
Quale tour avete scelto?

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